L’acqua che berremo

La Società Speleologica Italiana è un’Associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente del Territorio e del Mare, che ha come scopo la documentazione, l’esplorazione, la tutela e divulgazione del mondo ipogeo. Nel dicembre del 2018 ha partecipato all’Avviso di interesse in materia di educazione ambientale del MATTM con il progetto Acqua che Berremo.

Lo scopo del bando, frutto di un protocollo d’intesa MIUR e MATTM, era quello incentivare delle azioni di didattica rivolte alla popolazione in età scolare, con lo scopo di sensibilizzare e informare sui rischi ambientali legati all’inquinamento, in linea con la politica plastic free della Comunità Europea. Le aree tematiche erano tre: Energie Rinnovabili; Valorizzazione della Biodiversità, Raccolta Differenziata.

L’ambito individuato è il secondo. La Speleologia è un formidabile mezzo per esplorare, studiare e documentare la geografia del mondo sotterraneo e può svolgere un ruolo determinante nella salvaguardia dei territori carsici e delle loro risorse idriche.

La tutela e la sensibilizzazione all’uso controllato delle acque carsiche sono considerati elementi chiave per lo sviluppo sostenibile delle generazioni future.

Il progetto intende portare in luce i problemi relativi all’inquinamento del sottosuolo, divulgando le conoscenze e le esperienze scientifiche raccolte in oltre cento anni di attività speleologica su tutto il territorio nazionale, sia per le cavità artificiali che naturali.

Nei primi mesi dell’anno la SSI, dopo aver comunicato ai soci l’iniziativa, attraverso il supporto delle Federazioni ha raccolto le adesioni dei gruppi interessati a essere coinvolti, creando una rete che tocca l’Emilia Romagna, il Piemonte, l’Abruzzo, la Campania, la Sicilia, la Sardegna e la Puglia.

Le aree di interesse individuate sono: il Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, le Risorgenze del Rio Vei; il Parco del Marguareis, Grotta del Gazzano; Parco Nazionale della Majella, Fonte Tettone e Sorgenti del Lavino; Parco Nazionale del Vesuvio, Sorgente dell’Olivella; Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, aree carsiche tra i massicci carbonatici degli Alburni e del Cervati; Comune di Palermo, Sorgenti del Gabriele; Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, promontorio di Capo Caccia e Punta Giglio; Parco Nazionale dell’Alta Murgia, geositi carsici e Parco Nazionale Regionale “Terra delle Gravine”, Gravina di Leucaspide.

Le azioni didattiche oltre a lezioni frontali e le escursioni sul territorio, prevedono laboratori didattici a cura dei gruppi speleologici coinvolti e la visione del documentario “Sorella Acqua” (vincitore del bando Diorami promosso dalla SSI nel mese di marzo 2019) per la regia di Alessandro Ingaria, realizzata dall’Associazione culturale Geronimo Carbonò assieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino.

L’Associazione culturale Geronimo Carbonò è anche vincitrice del bando Diorami per l’Acqua che Berremo, sempre promosso dalla SSI nel mese di marzo 2019.

Le azioni didattiche si svolgeranno entro il mese di novembre 2019 con il prezioso supporto del Gruppo Speleologico Paletnoloico “G. Chierici” di Reggio Emilia, dello Speleo Club Tanaro di Garessio, dello Speleo Club Chieti e dell’APS Majella, il Gruppo Speleologico del CAI di Napoli, dell’ ANS Le Taddarite di Palermo, dal GEA – Grup Espeleològic Alguerès di Alghero, dal Gruppo Speleologico Ruvese di Ruvo di Puglia e dal Gruppo Speleo Statte.



Acqua Un viaggio sotterraneo

L’acqua che berremo sarà in parte data dal lavoro e dalla passione di chi ha scoperto e tutela gli acquiferi carsici.
Ma si richiede uno sforzo comune nel difendere la vulnerabilità dell’acqua al di sopra del mondo sotterraneo.
Dai nonni ai bambini, tutti devono essere sentinelle di questa risorsa.

Video di Pasquale Trifone